“Epoca di mutamenti” di Giuseppe Possa
© Giuseppe Possa ©
Epoca di mutamenti
Un incubo soffoca il mondo,
frantuma i destini
di un groviglio confuso
d’anime spaurite.
Lo sguardo al passato
si perde tra nebbie immobili,
ombre radenti d’inutili paure
che non si dissolvono
nell’incerto cammino
di questo nuovo millennio.
Nel caos che ci avvolge
serve un accordo,
una silente tregua
senza condizioni,
un respiro condiviso
per evitare l’abisso
che c’inghiotte.
Eppure,
può ancora schiudersi
– contro il pantano oscuro
che soffoca la vita –
un fiore rosso,
anarchico ma ribelle.
Giustizia e diritti,
senza lotta,
restano pensieri fragili,
sospesi davanti ai poteri
che ordiscono profitti
con fili e mani invisibili.
Globalizzazione,
avvoltoio dalle ali spezzate,
vaga tra mercati vuoti
in cerca di un futuro
che non ha più voce.
Ogni cosa vacilla.
La libertà è appesa
su un filo teso di paura.
Basterà una scossa
per risvegliare sorrisi
sospiri e sussurrri
mai del tutto smarriti?
Non c’è tempo per esitazioni.
Umanità e uguaglianza –
fari lontani –
romperanno il muro
di chi tace disappunto?
Un futuro è ancora possibile
se l’umano continuerà
a sognare di essere luce.
L’alba appare ancora incerta,
ma già porta colori nuovi,
seppur tra rami spinosi
…
e la fiducia torna a germogliare.
(‘versi’ di © Giuseppe Possa ©)


(Immagini elaborate dal fotografo Michele Frasca)