A proposito di CLAUDE HUUGHE (1937-2001): pittore
Qualcuno l’ha conosciuto, qualcuno ne ha sentito parlare, qualcuno ha apprezzato la sua arte, e da tutte queste sensazioni era scaturita un’iniziativa di “Quantarte, partita in realtà da Brazzorotto, appoggiata da Sartoretti, Cerutti, Fermani, Barbuto, De Angeli e accolta da tutti con partecipazione. “Quantarte”, un’associazione di artisti, scrittori e poeti che ha operato sul territorio ossolano fino a qualche anno fa, lo aveva voluto ricordare “nel modo più semplice ma nello stesso tempo significativo, sistemando la sua ultima dimora, abbandonata e disadorna, regalandole la dignità del ricordo”.

CHI ERA CLAUDE HUUGHE?
Claude Huughe, un pittore francese che da molti anni viveva dipingendo in una graziosa villetta alla periferia di Domodossola, morì nell’aprile 2001. Il suo cuore malato, probabilmente, non aveva retto alla solitudine e al dolore recato dalla perdita della moglie, avvenuta qualche tempo prima.
In Ossola era riuscito a farsi conoscere nell’ambito artistico e a ottenere apprezzamenti da coloro che hanno avuto occasione di ammirare le sue delicate opere figurative, impressioniste.
Era nato a Parigi nel 1937 e, dopo essersi diplomato in chimica, aveva lavorato per un decennio in un’importante azienda agraria d’oltralpe. Nel 1965 si trasferì in Italia, per prendere servizio alla Montedison di Mestre e subito dopo si sposò con un’italiana.
Alla pittura arrivò casualmente nel 1976, in seguito a un grave incidente (era stato investito da un automobilista) che lo immobilizzò per quasi otto anni.
Per trascorrere il tempo libero e divagarsi almeno un poco durante i lunghi periodi di degenza e di riabilitazione, Huughe riprese a usare i pennelli e i colori. Da ragazzo, infatti, era il più bravo in disegno, per naturale predisposizione e anche perché stimolato dal nonno paterno, architetto e pittore.
Dopo essersi parzialmente ristabilito, trascorse alcuni anni a Padova, dove riprese a lavorare, senza però abbandonare la pittura che da autodidatta approfondì, facendola diventare il suo hobby e frequentando gli studi di alcuni artisti veneti.
Durante questo periodo, veniva spesso in Ossola per far visita ai parenti della moglie e si affezionò alle nostre montagne, tant’è vero che al raggiungimento della pensione decise di stabilirsi a Domodossola.
Ha partecipato a diverse collettive con i pittori locali e ha allestito alcune personali a Domodossola, Santa Maria Maggiore, Cuzzago e in altre località italiane. A Miasino nel 1999 aveva vinto un importante premio. Era iscritto a “Quantarte” (un’associazione culturale di Domodossola, che annoverava più di 80 iscritti tra pittori e appassionati d’arte. L’attività dei soci sul territorio ossolano è proseguita fino a qualche anno fa, con mostre, incontri letterari, dibattiti e un premio di poesia nazionale).
Nei quadri di Claude Huughe si trovano paesaggi montani, scorci di città e paesi, angoli particolari, sottoboschi, fiori, qualche natura morta, spesso con colori surreali, quasi avvolti in una solitudine metafisica. Era abile anche nella decorazione, soprattutto di album fotografici, che abbelliva con miniature in stile antico, trasformandoli in oggetti unici e preziosi.
Nel suo dipingere, riconducibile alla tradizione figurativa-paesaggistica, con temi e repertori classici, in qualche modo riconducibile a un linguaggio di taglio naïf, si può cogliere una personale energia d’impianto e una tendenza d’impulso costruttiva, con un buon uso dei toni, da cui spunta un’ottima vena di sentimento lirico.
Giuseppe Possa

