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Lucia Terziroli: Geometrie dell’anima

Martedì 20 ottobre, dalle ore 18.30, nel suggestivo Studio Galleria Parallel Worlds di Vittoria Palazzolo, sarà inaugurata la mostra personale Geometrie dell’Anima dell’artista Lucia Terziroli. Interverranno il critico d’arte Giuseppe Possa, l’avvocato Enrico Albert e la psicoterapeuta Jennifer Veronesi. L’incontro è promosso dall’artista Vittoria Palazzolo in collaborazione con gli Amici dell’Oncologia, a cui sarà devoluto l’intero ricavato della serata.
Non è soltanto un debutto artistico: è un gesto di generosità. Lucia ha scelto di legare ogni quadro a una causa solidale, trasformando l’arte in un aiuto concreto per chi soffre, nella convinzione – come scrive lei stessa – che ogni gesto, anche minimo, possa contribuire a migliorare il mondo.

di Giuseppe Possa

Lucia Terziroli nasce a Varese nel 1987. Dopo la prima giovinezza nella città natale, si trasferisce in Sicilia per frequentare il Liceo artistico di Cefalù, dove – grazie alla dedizione di alcuni docenti – si appassiona al mondo dell’arte e inizia a sperimentare i colori su tela. La sua crescita pittorica procede in parallelo allo studio dei grandi maestri, alimentando una sensibilità che fin da ragazza si distingue per spontaneità e sguardo libero da convenzioni.
I primi lavori nascono su cartoncino, poi su tele di piccolo formato, ad acrilico o acquarello: esercizi di un’immaginazione che non si lascia guidare da modelli, ma attraversa realtà e fantasia con naturalezza. La sua è una creatività che opera fuori dalle sovrastrutture, capace di trasformare l’esperienza quotidiana in immagini immediate, pure, schiette, mai ingenue nel gesto. Le composizioni – specchio della sua anima – custodiscono una forza espressiva che appartiene a chi vive l’arte come necessità interiore, come spazio di equilibrio e cura, come luogo dove il colore, vivo e netto nei suoi confini, diventa linguaggio primario e scintilla vitale.
I quadri di Lucia – figure geometriche al limite dell’impronta metafisica, fiori, girasoli marini, cuori, alberi, crateri, cieli inattesi, acque popolate da tartarughe o altri elementi naturali; silhouette che sfiorano l’idea di un autoritratto, di due sirene che bevono tè in fondo al mare, o di figure che ognuno può interpretare a proprio modo – sembrano emergere da un immaginario libero, non mediato, dove l’immediatezza è la regola compositiva. In questi lavori c’è un candore che non semplifica, ma invita a guardare il mondo con occhi limpidi e curiosi.
Le forme nascono come appunti visivi, quasi improvvisati, e tuttavia possiedono una sorprendente coerenza interna, una logica emotiva che guida la mano più della tecnica.
Il suo astrattismo lirico e geometrico – quadrati, rettangoli, cerchi, triangoli che si incastrano come architetture – si costruisce attraverso campi di colore puro che cercano un’armonia interiore: rossi che hanno il calore di un abbraccio, gialli solari, azzurri che ricordano cieli estivi o mari rasserenanti, verdi che profumano di foglie e si accendono nello splendore dei fiori.
Sono incastri essenziali, pulsazioni cromatiche, equilibri che si sovrappongono e si richiamano, evocando una pittura che nasce come esperienza comunicativa, come ricerca per esprimere una visione del mondo filtrata da uno sguardo personale, libero da calcoli e compiacimenti. Le opere di Lucia non chiedono interpretazioni complesse: chiedono di essere accolte, guardate con gli occhi del cuore. Sono immagini che comunicano, che condividono, che aprono un varco verso un’atmosfera quasi onirica, soprattutto nei lavori figurativi.
Negli anni più recenti, ispirata dalle opere di Pablo Picasso e Georges Braque come lei stessa afferma, Lucia sviluppa una pittura che nasce dall’osservazione del reale per giungere alla scomposizione delle forme sul piano pittorico. Attraverso geometrie essenziali e articolate, le sue composizioni suggeriscono oggetti della realtà a un secondo e più attento sguardo: il reale viene così ricreato, trasformandosi in uno specchio della sua anima.
Accanto alla ricerca artistica, nel 2011 partecipa con una selezione di poesie inedite all’antologia Oltre il limite (Concreo edizioni), confermando una sensibilità espressiva che attraversa più linguaggi ma trova nella pittura il suo centro vitale. Oggi, con la mostra Geometrie dell’Anima, Lucia Terziroli presenta un percorso che unisce creatività e generosità: ogni quadro è legato a una causa solidale, trasformando l’arte in un gesto concreto di vicinanza verso chi soffre. È la naturale estensione di un modo di dipingere che nasce dal cuore e al cuore ritorna.